LA SCRITTURA IN TESTA PER NON SCRIVERE CON I PIEDI.

Verso l’UnconventionalMeeting – Passo 5

Il cervello è come una macchina fotografica. Ogni volta che scrivi devi conquistarti il suo click. Il cervello capisce quello che legge perché vede quello che – attraverso l’obiettivo della parola – immagina. Se non immagina è perché le parole che hai scritto erano parole sfocate. Avevano contorni imprecisi e interni confusi. Erano parole oscure. Parole morte.

Mettere a fuoco la scrittura significa regolare la portata del suo obiettivo: la parola. Scegliere parole con lineamenti definiti e interni nitidi, con una prolungata esposizione alla luce e la necessaria precisione nell’inquadratura. Così, la scrittura porta il cervello a vedere immagini dentro le parole e a immaginare parole dentro le immagini.

Scrivere chiaro è una croce: bisogna metterci la testa. Per non lasciare la scrittura al destino del testa o croce, ma alla passione per la lingua. Perché una parola non vale l’altra e quella che racconta qualcosa non è mai una parola qualunque. Non sceglierla a vanvera. Non lasciare la scrittura della tua azienda nelle mani della casualità di una monetina.

Verso l’UnconventionalMeeting.

SCELTA. POSIZIONE. RITMO.
Anatomia della scrittura.

Sabato 13 ottobre 2018.
Ore 9.30 – 13.00.
Hotel Veronesi La Torre
Dossobuono di Villafranca- Verona

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